Coltivazione del Fagiolo Poverello Bianco, Presidio Slow Food, e peperoni cruschi. Laino Borgo, Cosenza.
Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, a Laino Borgo, l’Azienda Agricola Donadio porta avanti una storia familiare profondamente legata alla terra e alla biodiversità agricola di questo territorio.
Oggi sono Giovanni Donadio e la sorella Cristina a prendersi cura dei terreni sui quali hanno lavorato, prima di loro, i nonni Domenico e Filomena e successivamente i genitori. Una continuità fatta di esperienza, conoscenza dei luoghi e di quei saperi che per generazioni si sono tramandati lavorando nei campi.
Giovanni è cresciuto in questo ambiente e alla conoscenza acquisita fin da ragazzo ha affiancato una formazione specifica. Dopo gli studi alla scuola di Agraria di Lagonegro, ha lavorato per undici anni in un vivaio regionale, approfondendo le proprie competenze nella coltivazione orticola e nella cura delle piante. Nel 2020, insieme a Cristina, ha scelto di prendere in mano l’azienda di famiglia e dare nuovo impulso a quanto costruito dalle generazioni precedenti.
Oggi Donadio è una realtà agricola diversificata: quattro ettari sono destinati alle coltivazioni orticole, alle quali si affiancano un piccolo allevamento di ovini e caprini e, più recentemente, un meleto destinato sia alla produzione di frutta fresca sia alla trasformazione.
Tra le coltivazioni più rappresentative c’è il Fagiolo Poverello Bianco, antica varietà della Calabria occidentale oggi tutelata come Presidio Slow Food. La sua presenza nei campi si era fortemente ridotta, anche a causa dell’abbandono delle campagne e dell’impegno richiesto dalla sua coltivazione. Il recupero ha coinvolto istituzioni, associazioni e agricoltori locali e l’Azienda Donadio è stata tra le realtà protagoniste della sua valorizzazione.
Salvaguardare il Poverello Bianco significa infatti proteggere non soltanto una varietà agricola, ma anche una parte della storia rurale della Valle del Mercure. Un percorso che ha contribuito alla nascita della prima De.Co. intercomunale tra Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno.
Accanto al Poverello Bianco, Donadio coltiva il Peperone di Senise IGP, un’altra espressione della cultura gastronomica dell’area del Pollino. Una volta essiccato, il peperone può essere preparato secondo tradizione per diventare “crusco”, cioè croccante: pochi istanti nell’olio caldo gli conferiscono quella caratteristica consistenza leggera e friabile che lo rende così particolare.
Fagiolo Poverello Bianco e Peperone di Senise IGP raccontano così due volti della stessa agricoltura: il recupero di una varietà che aveva rischiato di scomparire e la continuità di una tradizione capace di custodire e dare valore ai prodotti della propria terra.
Non è casuale il nome scelto dalla famiglia Donadio per la propria attività: “Sapori e saperi di un’arte antica”. Racchiude il senso del lavoro di Giovanni e Cristina e di una storia che continua attraverso ciò che coltivano: famiglia, conoscenza, biodiversità e un legame con il Pollino che attraversa le generazioni.